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domenica 22 maggio 2011

Novità Piemme Rita Charbonnier



Autrice Rita Charbonnier
Titolo Le due vite di Elsa
Pagine: 350
Prezzo: 18,00 €

Elsa, una ventenne affetta da isteria, si ritrova a interpretare il ruolo di Anita Garibaldi in una pièce teatrale e si convince di esserne la reincarnazione. Rinchiusa in manicomio e sottoposta a elettrochoc, viene presa in cura da uno psichiatra che la ascolta e la asseconda. La follia di Elsa finirà per rivelarsi molto più saggia del contesto autoritario e repressivo nel quale è costretta a vivere. Una fuga, l’unico modo per salvarsi.
 Elsa non si è mai sentita parte della sua famiglia. Forse perché è una ragazza difficile, fragile; almeno questo è ciò che le hanno sempre detto. Troppo timida e debole di nervi rispetto a loro, gli eredi risoluti e arroganti di una delle famiglie più in vista dellaRoma fascista.
Fino ai vent’anni Elsa ha seguito docilmente il volere del padre e della zia, facendo sempre ciò che ci si aspettava da lei, anche quando si trattava di esporsi alla derisione e allo scherno, salendo sul palco di un teatro per interpretare il ruolo di Anita Garibaldi in un’orribile pièce voluta dal regime. Tuttavia, proprio grazie al teatro e, soprattutto, al personaggio di Anita, Elsa scopre una se stessa che non pensava esistesse. L’incontro con quella donna impavida, forte, bella, la cambia nel profondo. Anita è tutto ciò che lei non è mai stata, ma Elsa sente che tra loro c’è un legame. Ogni notte, la timida Elsa abbandona le proprie insicurezze per diventare Anita, l’eroina dei due mondi. Grazie a quei sogni si trasforma e comincia a fare cose che non aveva mai fatto prima: fugge di casa, cammina scalza per le strade di Roma e grida tutto il dolore che ha racchiuso in sé per troppo tempo. Per la sua famiglia, però, questo non è accettabile. La ragazza deve essere allontanata, perché le sue non sono più stramberie, è pazza, e potrebbe rovinarli. Nell’ospedale svizzero in cui viene rinchiusa, Elsa scopre le sbarre, il torpore malsano dei medicinali e l’assenza di libertà, ma riesce anche, grazie all’aiuto di un giovane medico, a comprendere i motivi della propria sofferenza e a liberarsi di una famiglia che l’ha sempre oppressa. Scoprendo forse anche quell’amore che da sempre le è stato negato.


Rita Charbonnier
Nata a Vicenza, ha vissuto a Matera, Mantova, Genova, Trieste, per poi stabilirsi a Roma. Ha fatto studi musicali e ha frequentato la Scuola di Teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.
È stata attrice e cantante di teatro, recitando al fianco di celebri artisti. In seguito si è dedicata alla scrittura e, dopo aver collaborato come giornalista con riviste di spettacolo, ha iniziato a scrivere sceneggiature e infine romanzi. Con Piemme ha pubblicato La strana giornata di Alexandre Dumas (2009). Il suo primo romanzo, La sorella di Mozart, uscito per Corbaccio nel 2006, ha riscosso un grande successo in Italia e all'estero.

2 commenti:

Stella ha detto...

Interessante...davvero.Uno spaccato di una realtà difficile da trattare,come quella della vecchia psichiatria..

Rita Charbonnier ha detto...

Cara Giada, grazie della bella pagina dedicata al mio romanzo!
Vorrei contattarti personalmente ma non so come fare: potresti scrivermi tu all'indirizzo email ritarisponde chiocciola gmail punto com? Giusto due parole, in modo che io possa avere il tuo indirizzo, così che possa scriverti e spiegarti il tutto.
Grazie e, spero, a presto,
Rita

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