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sabato 9 luglio 2011

Libero Arbitrio Blog Tour: Quarta Tappa

Buongiorno ragazzi! E' con piacere che oggi ospito nel mio blog la quarta tappa del blog tour organizzato da Caterina Armentano autrice di Libro arbitrio:



Trama:In un paesino della Calabria, un luogo non ben definito, dove lo spazio simbolico prevale su quello reale, inizia l'intreccio delle vite di alcune donne che vivono nello stesso condominio. Loro si aiutano, si odiano, si invidiano, fanno comunella tra loroOgni donna ha una caratteristica ben specifica: Miriam desidera partecipare ad “Amici” nonostante abbia superato l’età e digiuna se Gigi d’Alessio tradisce la moglie. Gianna abortisce di nascosto dal marito perché non desidera più avere figli. Cosima è convinta di meritare un marito dittatore e crudele e non si rende conto che sua figlia, adolescente, ha una vita sessuale attiva e usa spesso la pillola del giorno dopo. Raffaella vive sempre storie sbagliate perché desidera al più presto sposarsi. Marianna non accetta le convenzioni di una società che la vorrebbe sposata e accasata con un ragazzo che lei non ama.Questi frammenti di vita sono il contorno della vera storia, raccontata da Rebecca, colei che porta in seno la maledizione che le fa perdere i figli prima che nascano. Rebecca narra la vicenda di Ester, la sua migliore amica, colei che vota la sua vita a un sogno che l’ha travolta e perseguitata per tutta la vita: in una notte catartica e senza luna, a Ester sembra che le membrane del tempo si siano squarciate, offrendole la possibilità di sbirciare nel futuro e consentendole di vedere il volto della sua futura bambina. Ma si accorgerà ben presto che questa meravigliosa visione resterà ciò che era, cioè un sogno e che, al contrario, la realtà ha in serbo per lei un tragico finale.


Qualche informazione sull'autrice:

Caterina Armentano,  nata e  residente in Calabria,  è venuta in contatto con la scrittura in tenera età, dopo aver scoperto l’amore per la lettura. Folgorata dai diversi universi celati nelle pagine dei libri decise lei stessa di creare fiabe e racconti. In età adulta si dedica con più serietà  alla sua passione pubblicando nel giugno 2006 una raccolta di poesie “Il sentiero delle parole” edito Torchio Editore, nel febbraio 2008  una raccolta di racconti “Sotto l’albero di mimosa” edito Aletti Editore e nel novembre 2010 “Libero arbitrio” edito 0111 Edizione, oltre a numerose poesie, racconti e fiabe inserite in raccolte antologiche. Ha partecipato a diversi concorsi con buoni risultati. Collabora con il sito www.good-morning.it.  Dei suoi articoli di psicologia, spettacolo e cronaca, sono stati pubblicati  sul web. 
Cura il blog personale “Libero arbitrio” su http://caterinaarmentano.splinder.com/ e il B-file http://www.wix.com/lastefy/bf_libero-arbitrio/commenti




                                      Il booktrailer:






Recensione:

Trovare le parole per descrivere Libero arbitrio mi risulta molto difficile. Sì perchè un libro così vero e con un impatto così forte per il lettore mi è capitato poche volte di leggerlo. Caterina Armentano si sofferma sulla vita reale, sulla quotidianità, su ciò che potrebbe accadere ad ognuno di noi o ai nostri cari. Quando ho letto la trama mai mi sarei potuta immaginare che questo romanzo avrebbe toccato corde tanto profonde in me. Anche se posso essere lontana dalle donne protagoniste del libro, per le tematiche, non mi è risultato affatto difficile immedesimarmi in loro, nei loro problemi, nei loro dolori, nelle loro paure e nelle loro incertezze. Essere donna significa anche poter capire in un modo o nell'altro quello che le altre donne provano anche se spesso lo dimentichiamo, proprio come succede a Rachele ed Ester: amiche da sempre ma toccate da incomprensioni che feriscono entrambe e pian piano scalfiscono la loro amicizia. E tutto perchè? Per omologarci ad una società che spesso non merita i nostri cambiamenti: no se ciò comporta perdere persone e valori importanti. E' proprio Rebecca che ci racconta la sua storia ma per farlo deve raccontare anche quella di Ester e di ciò che accade nel condominio in cui abita. Ci racconta di quanto spesso siamo egoisti e per il nostro bene perdiamo le nostre certezze, ci parla di quanto sia difficile chiedere scusa, ma lo è molto di più perdonare, ci parla di vite messe da parte per dedicarle ad altri e non a se stessi, ci fa capire quanto il rapporto con la propria famiglia non sempre sia facile. La vita non la si deve vedere con gli occhiali rosa, bisogna prendersi le proprie responsabilità e subirne le conseguenze. La Armentano è riuscita a farmi commuovere, a farmi arrabbiare, ad odiare Ester per aver pugnalato Rebecca ma a ricredermi quando la cerca e vuole il suo aiuto. Devo fare i miei più vivi complimenti perchè Caterina con il suo libro mi ha fatto apprezzare la scrittura italiana che non deve essere catalogata solo come quella di Giordano (scusate la polemica ma leggendo Libero Arbitrio mi chiedo come La solitudine dei numeri primi possa aver vinto il Premio Strega). Spero di leggere al più presto qualcosa di quest'autrice che ormai è entrata tra i miei preferiti e non penso ne uscirà così facilmente.


E ora una piccola intervista all'autrice:

Ciao Caterina! Benvenuta nel blog La mia passione?I libri! Ti andrebbe di parlarci un pò di te? 
Grazie Giada per avermi ospitata e per avermi dato la possibilità di presentare "Libero arbitrio" ai lettori del tuo blog. Raccontarmi ogni volta senza essere banale è diventata una sfida. Sono una trentenne come tante, con i suoi sogni, le sue aspirazioni. Lavoro molto per rendere un hobby qualcosa di più e cerco ogni giorno di migliorarmi, come persona, come moglie, come mamma per diventare la donna che ho sempre sognato d'essere. 


Passiamo ora a Libero Arbitrio...il tuo romanzo. Ti va di presentarlo? Di cosa parla?

"Libero arbitrio" è un romanzo incentrato su molte tematiche. Attraverso le donne tratto argomentazioni che toccano il sociale, la quotidianità di ognuna di noi. Racconta, attraverso la voce di Rebecca, la storia di otto donne che vivono nello stesso condominio, della loro fragilità, delle loro paure,del loro desiderio di riscatto e di rivalsa. Tra tutte spicca Ester, bella, economicamente agiata, sposata ad un uomo che l’adora ma impossibilitata a diventare madre. Ester è convinta che l’amore assoluto nasca esclusivamente dal ventre femminile e che la sua impossibilità a procreare la renderà infelice per tutta la vita. Spinta dal desiderio di cambiare le cose farà una scelta molto forte che la metterà in una posizione di svantaggio, di sofferenza nei confronti della sua famiglia, di suo marito ma soprattutto della comunità in cui vive.

Perchè un romanzo che parla di donne? C'è qualcosa o qualcuno che ti ha ispirato? 
Più che un romanzo che parla di donne è un romanzo che racconta la vita e siccome sono circondata da donne ho preferito far raccontare la storia, o meglio le storie, dal gentil sesso visto che per me è di più facile immedesimazione . “Libero arbitrio” è nato leggendo “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne.   Da buona lettrice ho “rubato” il nome della protagonista per poter battezzare una dei miei personaggi. Il romanzo di  Hawthorne mi ha fatto molto riflettere  sulla capacità di una comunità di condizionare la vita degli altri e soprattutto di come un’ossessione possa cambiare la personalità dell’individuo. In più sono rimasta molto toccata dalla prepotenza, dalla cattiveria attraverso cui un uomo può vendicarsi della propria moglie. Ho cercato di immaginare una situazione similare nel Duemila, in un piccolo paesino dell’Italia … da lì è nata la scintilla di  “Libero arbitrio”.


C'è qualche personaggio del tuo romanzo a cui ti senti più vicina?
Uno dei  miei preferiti è zia Nina. Anziana, cieca,  vive da sola e porta nel buio del suo male un segreto che le ha condizionato la vita. Una donna che si è riscattata culturalmente, che cita i grandi autori a memoria ma che come un profeta riesce a vedere oltre il Tempo e il cuore degli Uomini e soffre per quello che non può impedire. Una madre che espia un grave peccato e aspetta il ritorno del suo bambino attraverso la redenzione del cuore e dell’anima.


Qual è il personaggio di cui più ti è piaciuto scrivere?
Tra tutti ho preferito Fabio. Quest'uomo  capace di una metamorfosi spaventosa. Un attimo prima è un marito amorevole un secondo dopo un uomo che programma un piano degno di un agente segreto. Un uomo subdolo, calcolatore che ha due volti. Un personaggio alla Dr. Jekyll and Mr. Hyde.

Stai lavorando a qualche altro progetto in questo momento?
Sto lavorando a due romanzi in contemporanea: uno fantasy e l’altro di narrativa. Spero di portarli entrambi a compimento. Sono molto impegnativi. Il tempo libero è poco e cerco di sfruttarlo al meglio.
Quando e com'è nata la tua passione per la scrittura?
E' nata all'età di otto anni in relazione alla lettura di un romanzo "La piccola principessa" di Frances Hodgson Burnett, prestatomi dalla mia insegnante di lettere. Leggendolo ho capito che non ero l'unica al mondo ad avere voglia di comunicare attraverso la scrittura e che diversi universi esistevano anche nella mente altrui. Dalla lettura di questo splendido romanzo è nata la mia voglia di mettere su carta quello che sognavo ad occhi aperti. 

Quali sono i tuoi autori preferiti? E i libri?
Il mio autore preferito è Dickens. “David Copperfield” e il ciclo delle storie natalizie le rileggo ancora con passione, avida di scoprire nuovi segreti. Dickens è il mio maestro, è riuscito a fondere reale e irreale senza cadere nel grottesco e nel ridicolo. Tolstoj mi ha insegnato a destreggiarmi tra più personaggi.  Adoro la Allende per il realismo magico di cui sono impregnate le pagine dei suoi racconti. Ho scoperto da pochi anni Maggiani ( “Il viaggiatore notturno” è uno dei miei romanzi preferiti) e Riccarelli che mi ha conquistata con “Il Dolore Perfetto”. Tra i grandi italiani ho molto apprezzato Calvino mentre per quanto riguarda il fantasy sono una fan  della Rowling, di Tolkien e della Funke. Li considero dei maestri.


Cosa rappresentano per te i libri?
Per me i libri sono un universo a parte. La possibilità di viaggiare senza spostarmi da casa ( anche se io adoro viaggiare fisicamente!). Attraverso i libri ho la possibilità di scoprire altre culture, altre realtà. Immedesimarmi  e soprattutto diventare chi non potrò  mai essere. Attraverso i libri scopro me stessa e trovo ogni volta una strada verso casa in modo differente. E' un'emozione che dovrebbero provare in molti!

Qual è stata la prima cosa a cui hai pensato quando hai stretto la copia della tua opera finita?
Ho capito che era il momento di fare sul serio. Che il vero lavoro non sta solo ed esclusivamente nello scrivere la storia, nel fare ricerche ma nel provare a piazzare il romanzo sul mercato editoriale italiano, nel  cercare di far arrivare la storia agli altri. Si può scrivere anche solo per se stessi ma nel momento in cui si pubblica il desiderio è quello di arrivare a più persone e in Italia non è così facile.

Cosa consiglieresti agli/alle aspirati scrittori/scrittrici?
Di non demordere. Di credere nel proprio lavoro ma solo dopo aver capito a cosa si è disposti. La strada della scrittura è una strada in salita che a volte sfianca, che a volte delude. E' difficile trovare un editore onesto e serio ed è ancora più difficile promuovere il proprio libro ma è una così grande soddisfazione perché la scrittura costringe a metterci a nudo, a confrontarci con i lettori. Un tempo gli autori erano anni luce lontani dai lettori, quasi entità astratte oggi invece è il vicino di casa, il macellaio, il fioraio quindi il confronto è più alla pari e il velo di mistero molto molto più labile. Quindi fingere, nascondersi serve davvero a poco. 

Vorresti aggiungere qualcosa per i lettori del blog?
Io vorrei ringraziarti ancora una volta per la gentilezza e la disponibilità, per il tempo che hai dedicato a "Libero arbitrio". In questo modo ringrazio anche i lettori del blog per aver seguito ancora una volta "Libero arbitrio" in questo splendido viaggio. Desidero invitare i tuoi lettori a visitare il mio blog http://caterinaarmentano.splinder.com/ dove troveranno tutte le novità sul romanzo e soprattutto potranno seguire "Il blog tour di libero arbitrio" in tempo reale.

Sono io, Caterina, che ringrazio te per avermi dato l'opportunità di poter leggere un libro così vero e meraviglioso che non mi stancherò mai di consigliare. Se pubblicherai il fantasy sarò la prima a leggerlo perchè è uno dei miei generi preferiti! E ora vi lascio alcuni stralci che mi sono particolarmente piaciuti:

Pagina78. "La follia ci rende lucidi ma ci acceca facendoci credere di percorrere il giusto sentiero e, la superbia con cui crediamo di vivere la ragionevolezza ci fa mettere il piede in fallo, proprio laddove il burroneè più alto."


Pagina 85. "Spesso nascondiamo la testa sotto la sabbia convinti che nessuno possa vederci, senza renderci conto che il resto del corpo rimane fuori, in balia delle intemperie e elle tempeste e mentre ci crogioliamo nell'egoismo marcio di una credenza abituale, gli altri ci guardano e ci giudicano e il tempo si consuma."

Pagina 104. "...Ecco il problema. si tradisce ogni giorno. La propria realtà desiderando quello che non si ha. Il proprio consorte, le proprie amicizie, la propria famiglia. Si tradiscono i propri ideali, i propri sogni, il proprio carattere per assomigliare alla massa. Ecco il punto. Ci si vende per talmente poco. Per essere, solo un attimo alla ribalta in una cerchia di altri traditori che ansimanti attendono, come avvoltoi, la nuova diceria per mettere un altro uomo alla croce , per rendere un altro essere umano lo zimbello di quel piccolo universo."

Pagina 159 "...Quel libro,malinconico e semplice3 come la protagonista anonima e fuori moda che lo caratterizzava, mi ricordava il germoglio che Ester aveva piantato in me. Il seme della lettura era un granello che stava dando i suoi frutti. Da una pila di carte traevo lo slancio per un mondo parallelo e il profumo di inchiostro mi accompagnava per tutto il tempo del viaggio ricordandomi che prima o poi avrei dovuto chiudere le porte di quel mondo originale e predefinito per vivere appieno la mia vita. Quando leggevo per zia Nina, il silenzio diventava assoluto e persino io, incantata dalla voce, ormai autonoma, che decantava i versi di una nuova vita, mi lasciavo trasportare verso una dimensione ovattata, carente dei rumori di strada pronti a distrarre, mi lasciavo trascinare dalla passione e vivevo intensamente le emozioni. Ritornavamo entrambe con il peso della malinconia nel cuore per vivere nel ricordo di una storia che ci sarebbe appartenuta e ci sarebbe sfuggita allo stesso tempo.
Peccato però che da quei viaggi non potei riportare zia Nina sulla terra, nella realtà, visto che più la guardavo e più mi rendevo conto che era già proiettata in un altro mondo, dove i ricordi erano talmente sbiaditi da non ferirla più."





Se vi siete persi le prime tre puntate del blog tour vi lascio i link:

PRIMA TAPPA: Il sovrano lettore a cura di Barbara



SECONDA TAPPA: My caffè letterario a cura di Sara88



TERZA TAPPA: Lasciami Leggere a cura di Blake16




Ecco il banner di questa quarta tappa:


<br /> <a href="http://lamiapassioneilibri.blogspot.com/2011/07/libero-arbitrio-blog-tour-quarta-tappa.html" target="_blank"><img width="210" src="http://img585.imageshack.us/img585/792/2053538.jpg" height="60" /></a><br />


Se avete domande da fare all'autrice lasciatele in un commento a questo post e lei sarà lieta di rispondervi. Continuate a seguire il blog tour, la prossima tappa sarà il:
20 LUGLIO DA "L'ALBERO DELLE GOCCIOLE" DI GIULIA:
http://alberodellegocciole.blogspot.com/



Giada

1 commento:

caterinaarmentano ha detto...

Grazie Giada è stata una tappa davvero interessante e la tua recensione mi lusinga :)

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