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giovedì 8 dicembre 2011

In libreria con Piemme

Elena Gorokhova
Una montagna di briciole


“Le regole sono semplici. Ci mentono, noi sappiamo che lo fanno e loro sanno che noi lo sappiamo, ma continuano comunque a dirci bugie, e noi continuiamo a pretendere di credere loro”. A un certo punto, verso i dieci anni, nella primissima adolescenza, Elena Gorokhova diventa cinica verso il comunismo, cinica nei confronti di quella Russia Sovietica in cui è nata nel 1955, quando San Pietroburgo si chiamava ancora Leningrado ed era la città di Puskin ma anche delle file interminabili per un rotolo di carta igienica. Scettica e ribelle verso la “Grande Madre Russia” così come nei confronti della madre Galina, “nata insieme all’Unione Sovietica” e proprio come lei “arrogante, protettiva e difficile da lasciare”, il padre iscritto al Partito, Elena comincia negli stessi tempi a innamorarsi della lingua inglese di cui prende lezioni ufficialmente proibite, a incantarsi dei suoni di quelle “l” palatali, di quelle “r” arrotate così sconosciuti alla sua lingua madre. Proprio l’inglese, poi insegnato agli stranieri all’Università di Leningrado, la porterà via, oltre la cortina di ferro fino nella temutissima America, quando Elena sceglierà di sposare, non proprio per amore ma più che altro per “diplomazia”, uno studente texano. È il 1980 e Elena ha 24 anni.
Questa è la sua storia fino ad allora, Una montagna di briciole, il gioco raccontato dalla nonna ai suoi figli nel periodo della Grande Carestia e diventato emblema dell’infanzia di Elena nella Russia di Kruschev tra gli anni ’60 e ’70: se i bambini si lamentano perché da mangiare c’è solo una zolletta di zucchero e una fettina di pane, la nonna li sbriciola nel piatto, trasformandoli in “una montagna di pane e di zucchero”.
Pubblicato negli Usa nel 2010 da Simon & Schuster con il titolo di A mountain of crumbs e poi in Gran Bretagna da Windmill Books (Random House), l’esordio della Gorokhova è una memoir toccante, ironica, magnificamente scritta – “Gorokhova racconta la sua propria storia con il dono del romanziere”, scrive il New York Times -, in cui l’anelito per una vita diversa e la denuncia dell’ipocrisia della società sovietica non sono mai disgiunti da un amore sincero e nostalgico per la Russia, il suo popolo e la sua cultura. Affettuose pagine di aneddoti e ricordi “russi” in realtà raccolti in tanti anni di “vita americana” e che solo dopo aver frequentato un corso di scrittura tenuto dal Premio Pulitzer Frank Mc Court (Le ceneri di Angela 1996, Che paese, l’America! 1999), la Gorokhova ha trovato la spinta per mettere insieme in un’opera compiuta.
Con recensioni su The New York Times, The Washington Post, The Seattle Times, Usa Today, The Telegraph, The Guardian, The New Yorker, Elle, Oprah Magazine, NPR, Una montagna di briciole è stato tra i Top Ten Books 2010 di BookPage.

Elena Gorokhova
È cresciuta a San Pietroburgo, che per la maggior parte della sua vita ha chiamato Leningrado. Oggi è una scrittrice e vive nel New Jersey. Il sito ufficiale dell'autrice 


Susan Wilson
Lezioni di vita randagia

“Quella di Adam e Chance è una grande storia d’amore e fedeltà."
Booklist

“I fan di Io & Marley scopriranno un altro cane di cui innamorarsi.”
Publishers Weekly


Dopo il commuovente L’arte di correre sotto la pioggia, dopo Cleo, arriva Lezioni di vita randagia, un romanzo entrato in classifica sul New York Times con protagonista Chance, un pit bull cresciuto tra i combattimenti clandestini, abituato a farsi largo nella vita a morsi. Il giorno in cui riesce a scappare dalla sua gabbia, però, Chance, scopre un mondo nuovo e nuove sfide. Incontrerà Adam, uno yuppie schiavo del successo che in un solo giorno ha perso tutto, dal lavoro alla famiglia. Insieme scopriranno il modo di fare piazza pulita di un passato scomodo e doloroso, con la tenacia che hanno solo i veri combattenti.

“Forse è il caso che vi dica un paio di cose su di me. Ho compiuto tre anni da poco, ho gli occhi scuri e denti sani, la coda dritta come un fuso. Non so bene di che colore sia il mio pelo, non l’ho mai considerato un dettaglio importante. Fin dalla nascita il mio destino è stato quello di combattere. Perché quelli come me vengono allevati proprio per questo. Di solito la gente ha paura di me, ma io non sono cattivo. Non sono neanche un tipo che si arrabbia facilmente. In fondo, come per gli antichi gladiatori, sono sempre stati gli altri a decidere con chi me la dovevo prendere. Sono cresciuto in una vecchia cantina maleodorante, passando dalla gabbia al recinto in cui si svolgevano gli incontri. Non posso neanche dire che quella vita non mi piacesse, perché non ne conoscevo altre. Eppure, il giorno in cui mi si è presentata l’occasione, non ci ho pensato due volte e sono scappato. Da quel momento non ho più voluto rinunciare al profumo della libertà.”

Susan Wilson
Laureata in Letteratura inglese, fin da bambina aveva una grande passione per la scrittura. A soli tredici anni si è comprata una vecchia macchina da scrivere Olivetti che utilizzava per dare vita alle sue storie. Ha pubblicato cinque romanzi, che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica. L'ultimo, Lezioni di vita randagia, è entrato in classifica sul New York Times.
Il sito ufficiale dell'autrice www.susanwilsonwrites.com


Frances Park - Ginger Park
I piaceri intimi del cioccolato

Frances e Ginger, due sorelle poco più che ventenni, decidono di aprire una piccola pasticceria tutta dedicata al cioccolato: un luogo intimo e dall’atmosfera magica, dove i clienti possano cedere alle tentazioni del palato e al piacere di raccontarsi. I primi tempi sono duri, ma dopo mille avventure e altrettante disavventure arriverà il successo. Tra ripieni vellutati e coperture croccanti, tartufi casalinghi e barrette al caramello, una storia vera, deliziosa e divertente, di peccati di gola e passioni del cuore.

Un giorno senza cioccolato è un giorno perso. Questa è sempre stata la massima di Frances e Ginger, cresciute cuocendo dolcetti al cacao nel Dolceforno e ascoltando i racconti della mamma, che per vincere la paura durante i bombardamenti nel suo paese, la Corea, mangiava tavolette di cioccolato: per loro il cioccolato è come la colonna sonora in un film. Carezza nei momenti tristi, ricompensa per i successi, afrodisiaco per l’amore, tonico per lo spirito. Per questo, poco più che ventenni, decidono di aprire a Washington un piccolo negozio dedicato fin dall’insegna al loro cibo preferito: Chocolate chocolate. Il successo che poco alla volta arriva ripaga le sorelle del dolore per la perdita del padre e delle difficoltà incontrate nella realizzazione del progetto.
In breve, il negozio diventa un paradiso per una clientela affezionata in cerca di piccoli piaceri. Tanto che, tra bancone e scaffali, spunta persino un Angolo delle confidenze, dove nascono amicizie e si confidano segreti. Tra i clienti ci sono la Bellezza del Sud, che quando arriva porta il sole; il Dottor Zivago, di origini russe, che sembra uscito da un romanzo di Tolstoj; e l’esplosiva Gypsy Bess, esuberante coi suoi orecchini ad anello e gli abiti svolazzanti, femminista convinta e migliore amica di Ginger. Amori, delusioni, bambini in arrivo, clienti che se ne vanno e altri che arrivano con nuove storie da raccontare: la vita di Ginger e Frances scorre tra gli effluvi corroboranti e "terapeutici" del cioccolato. E se le cose si mettono male, come a volte capita, basta prendere un House Truffle, specialità della casa, e portarselo alle labbra. E lasciare che la polvere di cacao cada dove vuole. Se non è filosofia questa...

Frances e Ginger Park
Hanno realizzato nel 1984 il loro grande sogno: giovanissime, senza alcuna esperienza ma con molta passione, hanno aperto nel cuore di Washington un negozio-boutique che vende cioccolato e cioccolatini. In questi anni hanno scritto libri di successo e sono intervenute sui più importanti media statunitensi.


Lauren Weisberger
Il diavolo vola a Hollywood

“Lauren Weisberger è tornata, con un libro ancora più ironico e tagliente
sul mondo in cui tutte vorremmo vivere almeno per un giorno.”
Publishers Weekly

“Divertente fino alle lacrime. Da portare con sé e leggere nei momenti più noiosi della giornata.” Booklist


Questa volta Il Diavolo dorme al Plaza, e Lauren Weisberger è tornata, più glamour che mai. “È assicurato, it’s a page turner”, scrive Vanity Fair, un libro che proprio non riesci a mettere giù. E che subito ha conquistato le vette altissime della classifica bestseller del New York Times.
Dopo l’autobiografico Il Diavolo veste Prada (1 milione di copie vendute solo in Italia), strabiliante esordio per oltre sei mesi saldo al primo posto in classifica sul primo quotidiano americano, irresistibile sul grande schermo nella straordinaria interpretazione di Meryl Streep nei panni griffati di Anne Wintour, storica e terribile direttrice di Vogue America dal 1988, e di Anne Heathaway nelle consumate scarpe da assistente della stessa Weisberger, questa volta la scrittrice ci trascina in un altro scintillante eppur perfido mondo. Quello delle major discografiche, dei tour, della carneficina del gossip, di Los Angeles e delle suite piene di champagne, del celebrity journalism con le sue prime pagine architettate alla perfezione per far soffrire la gente “normale” e un matrimonio fino allora felice.
Come quello di Brooke e Julian, coppia innamorata nella Big Apple, nutrizionista con due lavori lei, che porta avanti per sostenere il sogno di una vita di lui, chitarra sotto braccio, jeans sdruciti e maglietta bianca d’ordinanza: sfondare come musicista e cantautore. Fino a quando la Sony non lo lancia nella stratosfera del rock con un’apparizione al The Tonight Show e tutto, drasticamente, cambia… “Le luculliane descrizioni che la Weisberger fa della vita dei ricchi e famosi sono intossicanti. Sembra di essere lì”, scrive Bookreporter.
Adorata da pubblico e critica, tradotta in oltre 30 paesi, abituè dei piani alti delle classifiche, con il Diavolo dorme al Plaza (uscito in Usa nell’estate del 2010 per Atria Books e in Uk perWindsor e già pubblicato in Cina, Russia e Polonia)la Weisberger riconferma la sua stoffa ironica e mostra il suo acume nell’illustrare con profondità una società contemporanea ossessionata dal lusso e dalla fama. Non a caso Usa Today osserva “Nonostante la Weisberger non sia sposata con una rockstar, deve conoscere qualcuno che lo sia, perché il suo quarto romanzo fornisce lo stesso autentico sguardo su una sottocultura esclusiva come accadde per Prada”. Recensioni su Vanity Fair, Publishers Weekly, Entertainment Weekly, Bookreporter, Goodreads, Usa Today, New York Time Out, The Guardian Uk, Daily Mail Uk, Metro Uk.

Lauren Weisberger
È nata a Scranton, in Pennsylvania, trentuno anni fa. Dopo la laurea e un viaggio durante il quale ha visitato tre continenti e si è nutrita quasi solo di Nutella e Coca-Cola Light, si è trasferita a New York, dove vive tuttora, e ha iniziato a lavorare come assistente personale di Anna Wintour, direttrice di Vogue America e guru della moda mondiale. Il suo primo romanzo, Il diavolo veste Prada (Piemme 2004), è diventato un bestseller internazionale da cui è stato tratto l’altrettanto celebre film con Meryl Streep e Anne Hathaway. Nel 2005 ha pubblicato, sempre per Piemme, il suo secondo romanzo, Al diavolo piace Dolce. Il sito ufficiale dell'autrice www.laurenweisberger.com


Laurie Notaro
Le feste delle amiche speciali

“Un esilarante campionario degli orrori natalizi
con pennellate di sentimento.”
Publishers Weekly

Divertente come se Luciana Littizzetto della Iolanda furiosa e Candace Bushnell di Sex and the City si fossero incontrate. Con Le feste delle amiche speciali (An Idiot Girl’s Christmas) Laurie Notaro torna e schizza subito in vetta alla classifica bestseller del New York Times.
Se siete di quelle che ogni anno ricevono sempre il regalo sbagliato. Se, in coda alla cassa del centro commerciale, i vostri simili si sbranano come lupi per le ghirlande in offerta. Se vostra madre, dopo anni di addobbi rassicuranti, sfoggia un albero colorato “made in Chernobyl” che sembra uscito da un gay pride. Se vi riconoscete in una qualunque di queste situazioni, benvenute nelle feste delle amiche speciali. La voce esilarante di Laurie Notaro vi starà vicino nel periodo più stressante dell’anno. Perché non è vero che le feste degli altri son sempre più verdi...

“Quello che voglio davvero per Natale è il famoso branzino canterino Big Mouth Billy Bass o, in alternativa, Travis La Trota. Più me ne regalate meglio è, specialmente ora che li svendono a novantanove centesimi l’uno. Potrei appenderli tutti vicini sul muro, proprio come un banco di pesci veri in un lago. Sono la cosa più divertente che io abbia mai visto e non mi stanco mai di sentirli cantare. Regalatemi un cappello stravagante, qualcosa che non avete mai visto indossare da nessun altro, ma che quando ve lo trovate davanti non potete fare a meno di esclamare “QUESTO è proprio per Laurie!”. Se assomiglia a qualcosa che potrebbe stare addosso al capitano Stubing di Love Boat o a un magnaccia, allora è perfetto anche per me. Se vi accorgete che il mio nome è svanito dal vostro elenco dei regali da comprare, non temete, non arrabbiatevi con voi stessi; va bene anche qualcosa che avete già in casa, preferibilmente usato. E, in ultimo, sono sempre graditi gli OMAGGI che vi hanno fatto quando avete comprato qualcosa! Dopotutto, se vi danno un regalo per qualcosa che avete comprato, perché pagare ancora per comprare un regalo a me? E adesso non vedo l’ora che arrivi Natale, perché sono sicura che comprerete, ordinerete o riesumerete dal vostro umido e ammuffito ripostiglio tutto quello che ho scritto sul mio elenco dei regali. E i miei sogni diventeranno realtà.”

Laurie Notaro
Ama il Natale, nonostante l’anno scorso sia stata la sfortunata destinataria di un vaso di sali da bagno riciclati e di un maglione taglia XXL con un pupazzo di neve. Ha tenuto una rubrica umoristica per dieci anni. È stata licenziata da sette posti di lavoro (forse otto), e vive con suo marito e i suoi animali da compagnia nell’arida, ventosa e caldissima Phoenix, Arizona.Il club delle poche ma buone, il suo primo libro, è uno straordinario successo, numero 1 nella classifica del New York Times e tradotto in molti paesi. Con Piemme ha pubblicato anche È il giorno del giudizio e non ho niente da mettermi.


Titania Hardie
Il giardino delle erbe proibite

“Una trama finemente intrecciata.”
Publishers Weekly

“Incantevole.”
Library Journal

Dopo lo straordinario successo de Il labirinto della rosa, Titiana Hardy torna con Il giardino delle erbe proibite. Siamo nel 2007, da San Francisco alla Toscana. Dopo la morte improvvisa del fidanzato, la vita per Madeline sembra non avere più senso. Per ritrovare se stessa, la giovane fa un viaggio in Toscana, la terra dei suoi avi. Nell’antica villa di famiglia, in cui aleggiano fitti misteri, scoprirà il filo che la lega a una storia d’amore e magia, e intreccerà il proprio destino a quello di una donna vissuta settecento anni prima, che per il suo sapere e le sue capacità curative era da molti additata come strega.

È una mattina d’inverno e la nebbia si dirada lenta nella baia di San Francisco. Madeline Moretti si sveglia carica di eccitazione per l’arrivo del suo fidanzato, partito da Londra per trascorrere con lei le vacanze di Natale. Ma non ha neppure il tempo di riabbracciarlo. Perché Christopher rimane vittima di un terribile incidente. In un attimo, tutto ciò che Madeline desiderava dalla vita se ne va in fumo, e neppure il lavoro le offre un rifugio dal dolore. È solo con sua nonna Isabella, in quella casa che odora di fiori e di fresco, che riesce a ritrovare un po’ di pace. Isabella sa che, quando la vita ti strappa le ali, l’unico modo per ricominciare è cercare le tue radici; ed è in Toscana, in un borgo nei pressi di Volterra, che affondano quelle di sua nipote. Quando raggiunge l’antica villa di famiglia, ora trasformata in un albergo, Madeline resta profondamente affascinata dall’aura di mistero che la avvolge. Qualcosa di magico e potente trapela da quel luogo, e le piante dell’incantevole giardino nascondono una storia che settecento anni prima ha portato con sé dolore e morte. La storia di una ragazzina, Mia, che dal giorno in cui ha visto uccidere sua madre ha rinunciato alla parola, rifugiandosi nella natura, nei suoi profumi e nei suoi segreti. La storia di una donna che per amore ha sfidato le convenzioni e, nella notte in cui una tempesta ha abbattuto la sua casa uccidendo i genitori, si è conquistata la libertà. Una
donna che conosceva le erbe e le loro proprietà medicinali, detentrice di un sapere antico e pagano, e per questo accusata di stregoneria, il cui arrivo nella villa cambiò per sempre il destino della giovane Mia. Attraverso la vicenda di queste due donne, la scoperta dei loro segreti e del legame che la unisce a loro, Madeline saprà restituire un senso alla propria vita e, forse, aprire il cuore a un nuovo amore.

Titania Hardie
Nata e cresciuta a Sydney, si è laureata in Psicologia e poi in Letteratura inglese. Studiosa di esoterismo e autrice di svariati libri su folclore, magia e divinazione di cui sono state vendute più di due milioni di copie, è anche una delle più famose streghe bianche d’Inghilterra. Grazie alle sue capacità è stata consultata da principi, primi ministri e personaggi famosi, comparendo spesso su stampa e tv. Vive nel Somerset con il marito e le loro due figlie. Il suo primo romanzo, Il labirinto della rosa, è stato un bestseller internazionale, venduto in 19 paesi.

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