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lunedì 19 dicembre 2011

Intervista Barbara Fiorio e nuova estrazione Chanel non fa scarpette di cristallo

Ciao Barbara! Benvenuta nel blog La mia passione? I libri! Grazie per la tua disponibilità...
Ti andrebbe di raccontarti un po’?
Ciao Giada e ciao a tutti i lettori del blog.
Nonostante io abbia un blog e quindi sia avvezza a parlare di me, ti confesso che “raccontarmi un po’” sia più difficile che scrivere un romanzo, ma se devo selezionare alcuni tasselli della mia vita e gettarli sul tavolo, procederò con un’estrazione totalmente casuale.
Dunque, vediamo: ho già compiuto i miei primi quarant’anni, ho pubblicato due libri, adoro le serie tv, ho due gatti, mi piace il cioccolato fondente, non riesco a star ferma se sento rock’n roll, detesto il buonismo, non indosso il rosa, ho la fortuna di avere molti e buoni amici, vedo il mare da casa, ho fatto il classico e in grammatica greca andavo malissimo, preferisco la Francia agli USA ma New York a Parigi, non mi fido di chi non ama gli animali, i Muppets e Star Wars, amo il teatro e adoro Shakespeare, ho finito il latte di mandorle.
Quando avrete unito i puntini fatemi sapere che disegno vi sarà apparso.


Passiamo ora a Chanel non fa scarpette di cristallo...il tuo romanzo. Ti va narrarci brevemente di cosa parla?
Parla di tre ragazze speciali che sfuggono al lieto fine per precise ragioni, nonostante il Destino abbia piani ben diversi per loro. Parla dei loro amici e della loro amicizia, parla di chi incrocia le loro storie e ne rimane coinvolto, parla di un patto misterioso stipulato in un tempo lontano, parla di favole e di realtà e sì, parla anche d’amore, ma non solo.


Com'è nata la storia?
L’abbiamo scritta io e i personaggi. Prima sono arrivati loro, soprattutto le tre protagoniste, e quando sono stati pronti ci siamo messi tutti davanti allo schermo e abbiamo cominciato a raccontare cosa succedeva. A turno fino alla fine.


C'è qualche personaggio del tuo romanzo a cui ti senti più vicina?
Credo ci sia qualcosa di me in ciascun personaggio, almeno nei principali, dalla Vecchia a Zorro, dalla Nonna al Destino, ma sicuramente io sono un cocktail delle tre protagoniste, con un 60% di Beatrice, un 30% di Maddalena e un 10% di Penelope.

Qual è il personaggio di cui più ti è piaciuto scrivere?
Senza dubbio Zorro. Quando entrava lui in scena mi divertivo un mondo. Lo avevo molto presente nella mia testa perché ho avuto il privilegio di avere un gatto così per sette anni e quindi sapevo perfettamente cos’avrebbe combinato a seconda degli eventi e come avrebbe ragionato in presenza di umani e non. Forse è il personaggio meno inventato della storia e questo è buffo, trattandosi di un gatto e neanche un gatto qualunque.

A che tipo di lettori credi sia principalmente adatto il tuo romanzo?
Il titolo e la copertina richiamano un pubblico molto preciso: quello femminile e particolarmente attratto dal romantico. Se si oltrepassa quella “barriera”, secondo me si scopre che può piacere anche ai non amanti del genere. Per esempio è piaciuto a molti uomini che lo hanno letto, forse per la sua dose di ironia. E’ un libro rilassante, contiene un lieto fine, cerca di non essere stucchevole ma ha la sua dose di fiabesco e poi c’è un gatto e quando c’è un gatto che gira per la storia non si può sapere cosa potrebbe succedere. E a chi.

Progetti per il futuro?
Scrivere minimo una decina di romanzi tra cui almeno un best seller che mi renda ricca e famosa. Tra le due meglio ricca, così posso continuare a scrivere liberamente ;)
Battute a parte, sto scrivendo un nuovo romanzo e un altro già scritto sta tamburellando impaziente in un cassetto.

Quando e com'è nata la tua passione per la scrittura?
Quando ho imparato a leggere e scrivere, direi. E’ una passione che ho fin da piccola, fin dalla prima o seconda elementare, scrivere è un canale non solo d’espressione ma di emozione, come per altri può esserlo dipingere, ballare o, che so, comporre musica.

Dove ti piace scrivere? C'è un momento della giornata in particolare?
Io scrivo al computer, le mie dita vanno veloci e le idee passano direttamente attraverso i tasti, mentre scrivere a mano mi rallenta molto, questione di abitudine. Avendo un portatile mi basta essere seduta davanti a un tavolo, meglio se con la luce del sole e con spazio davanti.
Quando non lavoro, amo scrivere di mattina e nel primo pomeriggio, di notte fatico, ho bisogno della mente riposata per lasciarla andare. Ma la cosa davvero importante è essere da sola o con persone davvero molto, molto discrete e silenziose intorno, meglio se invisibili J
La musica di sottofondo invece mi piace, anche se quando poi attacco a scrivere me ne dimentico.

Quali sono i tuoi autori preferiti? E i libri?
Tra i miei scrittori preferiti, in ordine totalmente casuale: Fedor Dostoevskij, William Shakespeare, Lewis Carroll, Michael Ende, Oscar Wilde, Matt Ruff, Christopher Moore, Terry Pratchett, J.K. Rowling, Gabriele Romagnoli, Tonino Benacquista. E sicuramente ne sto dimenticando altri.
Tra i miei libri preferiti dirò alcuni classici e alcuni invece recenti, quindi più soggetti a cambiare posizione, ma partiamo dal presupposto che sebbene ora mi diverta molto con la narrativa più “eccentrica”, mi sono goduta immensamente gli antichi e i grandi scrittori degli ultimi secoli. Alcuni libri a cui sono particolarmente affezionata sono: Delitto e castigo, L’idiota, Il Maestro e Margherita, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, La casa delle Anime, La Storia Infinita, American Gods, Saga, Il Vangelo secondo Biff e moltissimi altri ma se vado avanti non mi fermo più.

Cosa rappresentano per te i libri?
Un mondo parallelo pieno di amici con cui passare dell’ottimo tempo. Per questo non perdono un libro scritto male. Sono più indulgente con le storie poco interessanti ma scritte benissimo, piuttosto che con storie potenzialmente meravigliose ma scritte in modo banale, infantile, superficiale o peggio ancora grammaticalmente e sintatticamente scorretto.

Si avvicina Natale: vuoi consigliarci qualche bel romanzo da leggere o da regalare?
Io amo regalare libri che ho letto e che mi sono particolarmente piaciuti, ovviamente cercando di avvicinarmi il più possibile ai gusti delle persone a cui li dono. Ne ho regalati moltissimi e farne l’elenco completo mi riesce difficile ma penso ci siano alcuni libri che davvero dovrebbero leggere tutti e a spanne direi che sono quelli che ho dichiarato come i miei preferiti, poco fa.
Poi dipende: volete ridere in modo intelligente? Tutta la saga delle Guardie di Terry Pratchett è imperdibile. Volete regalare un libro a qualcuno che non ama il fantasy o le romanticherie ma legge molta narrativa? Di recente ho trovato meravigliosi L’aiuto di Kahtryn Stockett, l’Artista di
Gabriele Romagnoli, La battuta perfetta di Carlo D’Amicis, Rembò di Davide Enia, Atlante di geografia umana di Almudena Grandes, per dirne alcuni. Più cinico ma strepitoso Magic Kingdom di Stanley Elkin, poetico Big Fish di Daniel Wallace. E magari regalate o regalatevi una copia di Chanel non fa scarpette di cristallo ;)

Cosa consiglieresti agli/alle aspirati scrittori/scrittrici?
Di leggere moltissimo, prima di tutto. Di scoprire nuovi autori e nuovi stili, di arricchirsi coi classici della letteratura, senza per questo disdegnare la narrativa più mainstream purché di qualità, e di non limitarsi ai cosiddetti generi, ma ampliare il più possibile le proprie letture, formandosi uno spirito critico.
E poi di osservare ed essere curiosi, di raccontare ciò che si nota, ciò che colpisce, di capire quale sia la propria chiave di lettura, se ironica, romantica, cinica, spietata, non importa quale purché sia la propria.
Infine di essere sinceri, quando si scrive. Che non significa “raccontare la realtà dei fatti”, quello è fare giornalismo ed è un’altra cosa, ma anche nell’invenzione più fantasiosa non scimmiottare un tipo di scrittura, non rincorrere il consenso, non ammiccare, non ostentare nozionismi. Scrivete come se mandaste una mail alla persona che vi conosce meglio, con cui non dovete filtrare troppo, con cui potete parlare liberamente. E poi abbiate il coraggio di tagliare il superfluo, anche se vi piaceva da matti quella battuta che volevate a tutti i costi far dire a quel personaggio benché non fosse indispensabile al racconto. La userete un’altra volta ;)

E' il momento di salutarci e io ti ringrazio ancora, è stato un vero piacere. Vuoi concludere con una bella dedica ai tuoi lettori?
Grazie a te e grazie a chi sta leggendo quest’intervista.
Mi farebbe piacere fare una dedica non solo ai miei lettori ma a tutti i lettori, perché anche se in spazi come questo siamo tutte persone che amano leggere, in realtà non siamo poi in molti, purtroppo. Leggere ci allena agli orizzonti aperti, ci svela altri mondi, altre culture, altri modi di pensare, ci prepara al confronto e ci nutre la mente. Certo, la vita va vissuta e non solo letta, ma il tempo speso a leggere un buon libro non sarà mai tempo perso.
A tutti voi, buona lettura. Sempre.


Ringrazio infinitamente Barbara per l'intervista concessami e vi lascio con la nuova estrazione del romanzo Chanel non fa scarpette di cristallo.



La vincitrice è....




Cate!
Complimenti!!
Contattami il più presto possibile: saetta9@hotmail.it
(se non dovessi avere notizie entro una settimana effettuerò un'altra estrazione!)


1 commento:

Vale86 ha detto...

Seconda :( Per poco! Buona lettura a Cate!

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