.

.

martedì 26 luglio 2011

Anteprima La concubina russa di Kate Furnivall





Titolo: La concubina russa
Autrice: Kate Furnivall
Casa editrice: Leggereditore
Pagine: 662
Prezzo: € 14,00
Uscita: 28 luglio 


Trama: Cina 1928. Lydia proviene da una famiglia dell’aristocrazia russa, esiliata in seguito alla repressione bolscevica. A cinque anni ha visto morire suo padre e da allora il suo cuore è andato in frantumi. Ma Lydia non ha tempo per volgersi al passato, sua madre ha bisogno di lei e farà di tutto per assicurarle una vita dignitosa, persino commettere piccoli furti. È durante una delle sue uscite in cerca di fortuna che incontra il giovane comunista Chang An Lo. Fra i due è amore a prima vista, è come se avessero aspettato questo momento per riconoscersi nella solitudine terribile che li sovrasta. Tuttavia, la loro complicità li spingerà verso pericoli e intrighi molto più grandi di loro, portandoli a rubare una collana di rubini inviata da Stalin in regalo al comandante Chiang Kai-shek, e a introdursi in luoghi cui non avrebbero mai dovuto avvicinarsi: quelli delle lotte di potere fra comunisti e nazionalisti. In un’epoca dove l’amore sembra la scelta meno indicata, Lydia e Chang intraprendono un cammino che potrebbe distruggerli entrambi, ma nonostante tutto sembri ostacolarli, i due non sono in grado di ignorare un sentimento che mostra loro, forse per la prima volta, una promessa di felicità.

KATE FURNIVALL è nata e vive in Inghilterra con la sua famiglia. Ha lavorato nel campo dell’editoria e della televisione. I suoi libri sono stati pubblicati in tutto il mondo, riscuotendo un successo strepitoso. La concubina russa è stata tradotta in numerosi Paesi, tra i quali, oltre naturalmente a Regno Unito e Stati Uniti: Russia, Germania, Spagna Portogallo, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Ungheria, Serbia, Croazia, Repubblica Ceca, Israele e Turchia.

Hanno scritto di La concubina russa:

“Splendido. Non c’è soltanto una storia d’amore intrigante,
ma un’atmosfera che cattura i profumi, i desideri e le speranze della Russia
agli albori del ventesimo secolo e della Cina prerivoluzionaria.
Un romanzo epico ambizioso ed evocativo.”
Kate Mosse

“Una lettura avvincente, ricca di atmosfere suggestive e di azione.
Lydia è una eroina che non vorremmo mai abbandonare.”
The Daily Telegraph

“Una storia eccezionale, ricca di personaggi affascinanti e piena di ritmo.”
Library Journal

“Un romanzo epico memorabile, perfettamente riuscito.”
Glamour

“Semplicemente impeccabile.”
Marie Claire

lunedì 25 luglio 2011

Anteprima L'osservatore di Franck Thilliez

La penna più nera di Francia 
scava nelle nostre paure più nascoste....

In libreria dal 15 settembre 2011
"il miglior thriller dell'anno"
(France Soir)
 
L'OSSERVATORE
di Franck Thilliez

 
Pagine: 504
Prezzo: 18,60

«Erano quasi le tre del mattino. Nella sua saletta di proiezione, Ludovic prese dalla scatola l’ultima bobina. Non aveva etichette. Ma lui era un collezionista e, come tutti i collezionisti, da sempre sognava d’imbattersi nel capolavoro perduto di qualche grande regista: Méliès, Welles, Chaplin… Era già successo ad altri, poteva succedere anche a lui, no? Sulla pellicola, c’era una scritta: 50 fotogrammi al secondo
Strano, pensò. La velocità normale è di 24 fotogrammi al secondo… Poi scosse la testa, montò la pellicola nel proiettore e lo fece partire. Sullo schermo bianco apparve una macchia nerastra. Poi, in alto a destra, prese forma un cerchio bianco. Forse è un difetto della pellicola, si disse Ludovic. 
Il film cominciò. Dopo qualche istante, Ludovic si alzò, fece qualche passo, poi inciampò e cadde pesantemente a terra. 
Non ci vedeva più. Era diventato cieco.»

In cerca di aiuto, Ludovic compone un numero a caso sul cellulare. A rispondere è una sua vecchia amica, Lucie Hennebelle, che si precipita da lui per accompagnarlo in ospedale. Ma Lucie è anche una poliziotta e, per far luce sull'accaduto, mostra il film "maledetto" al dottor Tournelle, uno psicanalista, scoprendo che è pieno di violentissime immagini subliminali. Poco dopo però, Tournelle viene ucciso: l'assassino gli ha tagliato le mani, cavato gli occhi e messo in bocca il biglietto da visita di Lucie..

Nel frattempo, nel nord della Francia, l'ispettore Sharko è alle prese con una serie di orribili delitti: in un cantiere, sono stati ritrovati ben 5 cadaveri,  con le mani tagliate e senza occhi. Un modus operandi che, secondo l'Interpool, è identico a quello di alcuni omicidi avvenuti al Cairo sedici anni prima, durante un congresso scientifico. Ma è anche identico al caso di cui si sta occupando Lucie..

L'Osservatore è stato uno dei libri più caldi dell'ultima Fiera di Francoforte:
i diritti di traduzione sono stati venduti in tutti il mondo

L'autore: Franck Thilliez, nato ad Annecy nel 1973, vive nel Pas-de-Calais, nell’estremo Nord-est della
Francia, ma viaggia spesso alle Antille e in Guyana. Dopo La stanza dei morti (Nord, 2007), il thriller che è stato al centro di un clamoroso caso editoriale grazie al passaparola dei lettori, Thilliez ha confermato la sua maestria con Foresta nera (Nord, 2008), imponendosi all'attenzione
del pubblico e della critica, che lo definito «un talento indiscutibile» (Le Figaro Littéraire).
L'AUTORE SARA' A MILANO IN OCCASIONE DELL'USCITA DEL LIBRO
http://www.franckthilliez.com/

Hanno detto su L'osservatore:

"Sui personaggi di Thilliez la fatalità si chiude come una trappola ben congegnata del cui perfetto funzionamento il lettore amante del genere non può far altro che compiacersi." L'Indice dei libri del mese

"Il fenomeno Thilliez è sorprendente." Le Figarò

"Brividi garantiti." Paris Match

"Il nuovo maestro francese del giallo." Public

"Una storia mozzafiato." Class

In libreria... La rabdomante e Tutte le ragazze lo sanno

Buongiorno ragazziiiiiiiiii!! Sono tornata e anche se con un pò di dispiacere devo riprendere la vita quotidiana (non parlo del blog ovviamente ^.^). Oggi vi voglio presentare due libri usciti in libreria da poco e che hanno subito catturato la mia curiosità. Sono entrambi della Elliot edizioni:

  Tutte le ragazze lo sanno di Winifred Wolfe




Titolo: Tutte le ragazze lo sanno 
Autrice: Winifred Wolfe
Casa editrice: Elliot 
Pagine: 251 
Prezzo: € 16,00

Trama: La bella e ingenua Meg Wheeler arriva a Manhattan dalla provincia in cerca di lavoro e del vero amore. Dopo alcuni tentativi, la giovane trova un impiego in una società di ricerche di mercato e si inserisce pian piano nella vita newyorkese, fatta di feste, cene romantiche e weekend fuori città, occasioni durante le quali si trova continuamente a dover sventare i tentativi di vari corteggiatori di portarsela a letto. Tra gli scapoli (o presunti tali) che Meg incontra sulla sua strada, spicca Evan, fratello playboy del suo capo Miles Doughton. Agli occhi della ragazza l'incorreggibile dongiovanni appare come l'uomo dei sogni e Meg inizia una campagna di conquista con l'aiuto di Miles, che si offre di farle da pigmalione. Per una semplice ragazza di provincia però occorre un corso accelerato di seduzione, cosi Meg cerca di capire meglio quello che gli uomini si aspettano dalle donne, tentando di adeguarsi a tale immagine, con risultati spesso esilaranti. Per scoprire, dopo tanti sforzi, che è invece perdutamente innamorata dell'ultimo uomo che avrebbe mai pensato di poter amare... Pubblicato nel 1958 negli Stati Uniti, questo romanzo impose immediatamente la sua autrice all'attenzione del pubblico, diventando un long seller e un film con David Niven e Shirley MacLaine, a cui andarono l'Orso d'Argento come miglior attrice protagonista e il premio Bafta come miglior attrice straniera.


       La rabdomante di Bradford Morrow



«Un mistery ingegnoso che è anche una storia d’amore luminosa, carica di tensione, resa in una prosa magica da acrobati»
JOYCE CAROL OATES


Titolo: La Rabdomante 
Autore: Bradford Morrow
Casa editrice: Elliot 
Pagine: 380
Prezzo: € 18,50

Trama: 
Cassandra Brooks è una “strega dell’acqua”, una rabdomante, e ha ricevuto questo dono da suo padre. All’abilità nel trovare nuove falde idriche, si affianca una dote più ingombrante: la preveggenza. La prima volta era ancora una bambina, quando ha avuto la visione della morte del fratello maggiore. Da allora vive con il rimorso di non aver potuto fare niente per impedirla. Ora che è adulta e madre single di due gemelli, arrotonda lo stipendio di insegnante part-time con gli incarichi come rabdomante che le arrivano dai proprietari della zona, cercando di tenere a bada l’altro aspetto, che la inquieta moltissimo. Un giorno, mentre cammina in una foresta alla ricerca di acqua per un cliente, si imbatte nella visione scioccante di una ragazza impiccata ad un albero. Tornata sul luogo con la polizia, però, del corpo non c’è traccia, e questo contribuisce ad alimentare la diffidenza che l’accompagna da anni. Il mattino seguente, Cass e lo sceriffo, suo amico di vecchia data, si aggirano nuovamente per il bosco in cerca di indizi, quando all’improvviso tra gli alberi avanza una giovane in evidente stato di shock. Da quel momento strani fatti iniziano a verificarsi, tra visioni e oscuri presagi, stringendo Cass in un inquietante susseguirsi di pericoli, in una sfida mortale che affonda le radici nel suo lontano passato.

In via di traduzione in dieci paesi, La rabdomante è un mystery originalissimo che indaga su enigmi del visibile e dell’invisibile, sui segreti del cuore e su quelli della natura, unendo sapientemente raffinati elementi letterari con la suspense, il gotico e il soprannaturale in un’opera indimenticabile che supera ogni confine di genere.

BRADFORD MORROWNato a Baltimora nel 1951, dopo un decennio di vagabondaggi tra Honduras, Francia, Inghilterra e Italia si è stabilito a New York. Professore di letteratura, è autore di romanzi, saggi, poesie e libri per bambini e cofondatore della prestigiosa rivista letteraria «Conjunctions». Insieme a Patrick McGrath ha curato l’antologia New Gothic, dedicata alla letteratura gotica americana contemporanea. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua opera in ambito letterario, tra cui la Guggenheim Fellowship, il PEN/Nora Magid Award for Editino, un Academy Award for Literature (1998), l’O. Henry Prize for short story per Lush (2003). 
  
Hanno scritto di La rabdomante:
«Questo libro affascinante ricorda i migliori film di Hitchcock, che combinavano in maniera alchemica la suspense, il miracoloso e il sentimentale in un’unica storia senza interruzioni che ti teneva in sospeso tra congetture e paura fino alla fine» JONATHAN CARROL

«Un romanzo di folle bellezza, incantato» KAREN RUSSEL

«Una fitta ragnatela di scene da brivido che fanno sussultare il lettore come se udisse uno strano rumore in casa» THE WASHINGTON POST

«La rabdomante rientra pienamente nel solco narrativo di Hawthorne» THE INDEPENDENT

«Morrow distilla indizi in modo apparentemente casuale mentre ci guida nel mistero di una ragazza morta e nella stessa mente della protagonista» THE NEW YORK TIMES

«Un solido racconto sui segreti di famiglia ricco di influssi gotici» PUBLISHERS WEEKLEY

«Una storia di fantasmi piena di paurosi eventi che si sedimentano nel cuore del lettore con una prosa delicata e precisa. La rivelazione finale non poteva essere più inaspettata» THE DAILY MAIL


E voi che ne pensate? Io spero di leggereli al più presto :)


Giada

mercoledì 13 luglio 2011

GIVEAWAY L'estate dei fantasmi...Chi mi ha terrorizzata di più?

Buonasera ragazzi! Vi lascio con l'estrazione del giveaway L'estate dei fantasmi, sì parto e sino al 24 il blog andrà in ferie :) Quando torno posterò una carrellata di recensioni...ma ora bando alle ciance! La vincitrice è:



Complimenti Stefania! Contattami il prima possibile!




E....




da Giada

sabato 9 luglio 2011

Libero Arbitrio Blog Tour: Quarta Tappa

Buongiorno ragazzi! E' con piacere che oggi ospito nel mio blog la quarta tappa del blog tour organizzato da Caterina Armentano autrice di Libro arbitrio:



Trama:In un paesino della Calabria, un luogo non ben definito, dove lo spazio simbolico prevale su quello reale, inizia l'intreccio delle vite di alcune donne che vivono nello stesso condominio. Loro si aiutano, si odiano, si invidiano, fanno comunella tra loroOgni donna ha una caratteristica ben specifica: Miriam desidera partecipare ad “Amici” nonostante abbia superato l’età e digiuna se Gigi d’Alessio tradisce la moglie. Gianna abortisce di nascosto dal marito perché non desidera più avere figli. Cosima è convinta di meritare un marito dittatore e crudele e non si rende conto che sua figlia, adolescente, ha una vita sessuale attiva e usa spesso la pillola del giorno dopo. Raffaella vive sempre storie sbagliate perché desidera al più presto sposarsi. Marianna non accetta le convenzioni di una società che la vorrebbe sposata e accasata con un ragazzo che lei non ama.Questi frammenti di vita sono il contorno della vera storia, raccontata da Rebecca, colei che porta in seno la maledizione che le fa perdere i figli prima che nascano. Rebecca narra la vicenda di Ester, la sua migliore amica, colei che vota la sua vita a un sogno che l’ha travolta e perseguitata per tutta la vita: in una notte catartica e senza luna, a Ester sembra che le membrane del tempo si siano squarciate, offrendole la possibilità di sbirciare nel futuro e consentendole di vedere il volto della sua futura bambina. Ma si accorgerà ben presto che questa meravigliosa visione resterà ciò che era, cioè un sogno e che, al contrario, la realtà ha in serbo per lei un tragico finale.


Qualche informazione sull'autrice:

Caterina Armentano,  nata e  residente in Calabria,  è venuta in contatto con la scrittura in tenera età, dopo aver scoperto l’amore per la lettura. Folgorata dai diversi universi celati nelle pagine dei libri decise lei stessa di creare fiabe e racconti. In età adulta si dedica con più serietà  alla sua passione pubblicando nel giugno 2006 una raccolta di poesie “Il sentiero delle parole” edito Torchio Editore, nel febbraio 2008  una raccolta di racconti “Sotto l’albero di mimosa” edito Aletti Editore e nel novembre 2010 “Libero arbitrio” edito 0111 Edizione, oltre a numerose poesie, racconti e fiabe inserite in raccolte antologiche. Ha partecipato a diversi concorsi con buoni risultati. Collabora con il sito www.good-morning.it.  Dei suoi articoli di psicologia, spettacolo e cronaca, sono stati pubblicati  sul web. 
Cura il blog personale “Libero arbitrio” su http://caterinaarmentano.splinder.com/ e il B-file http://www.wix.com/lastefy/bf_libero-arbitrio/commenti




                                      Il booktrailer:






Recensione:

Trovare le parole per descrivere Libero arbitrio mi risulta molto difficile. Sì perchè un libro così vero e con un impatto così forte per il lettore mi è capitato poche volte di leggerlo. Caterina Armentano si sofferma sulla vita reale, sulla quotidianità, su ciò che potrebbe accadere ad ognuno di noi o ai nostri cari. Quando ho letto la trama mai mi sarei potuta immaginare che questo romanzo avrebbe toccato corde tanto profonde in me. Anche se posso essere lontana dalle donne protagoniste del libro, per le tematiche, non mi è risultato affatto difficile immedesimarmi in loro, nei loro problemi, nei loro dolori, nelle loro paure e nelle loro incertezze. Essere donna significa anche poter capire in un modo o nell'altro quello che le altre donne provano anche se spesso lo dimentichiamo, proprio come succede a Rachele ed Ester: amiche da sempre ma toccate da incomprensioni che feriscono entrambe e pian piano scalfiscono la loro amicizia. E tutto perchè? Per omologarci ad una società che spesso non merita i nostri cambiamenti: no se ciò comporta perdere persone e valori importanti. E' proprio Rebecca che ci racconta la sua storia ma per farlo deve raccontare anche quella di Ester e di ciò che accade nel condominio in cui abita. Ci racconta di quanto spesso siamo egoisti e per il nostro bene perdiamo le nostre certezze, ci parla di quanto sia difficile chiedere scusa, ma lo è molto di più perdonare, ci parla di vite messe da parte per dedicarle ad altri e non a se stessi, ci fa capire quanto il rapporto con la propria famiglia non sempre sia facile. La vita non la si deve vedere con gli occhiali rosa, bisogna prendersi le proprie responsabilità e subirne le conseguenze. La Armentano è riuscita a farmi commuovere, a farmi arrabbiare, ad odiare Ester per aver pugnalato Rebecca ma a ricredermi quando la cerca e vuole il suo aiuto. Devo fare i miei più vivi complimenti perchè Caterina con il suo libro mi ha fatto apprezzare la scrittura italiana che non deve essere catalogata solo come quella di Giordano (scusate la polemica ma leggendo Libero Arbitrio mi chiedo come La solitudine dei numeri primi possa aver vinto il Premio Strega). Spero di leggere al più presto qualcosa di quest'autrice che ormai è entrata tra i miei preferiti e non penso ne uscirà così facilmente.


E ora una piccola intervista all'autrice:

Ciao Caterina! Benvenuta nel blog La mia passione?I libri! Ti andrebbe di parlarci un pò di te? 
Grazie Giada per avermi ospitata e per avermi dato la possibilità di presentare "Libero arbitrio" ai lettori del tuo blog. Raccontarmi ogni volta senza essere banale è diventata una sfida. Sono una trentenne come tante, con i suoi sogni, le sue aspirazioni. Lavoro molto per rendere un hobby qualcosa di più e cerco ogni giorno di migliorarmi, come persona, come moglie, come mamma per diventare la donna che ho sempre sognato d'essere. 


Passiamo ora a Libero Arbitrio...il tuo romanzo. Ti va di presentarlo? Di cosa parla?

"Libero arbitrio" è un romanzo incentrato su molte tematiche. Attraverso le donne tratto argomentazioni che toccano il sociale, la quotidianità di ognuna di noi. Racconta, attraverso la voce di Rebecca, la storia di otto donne che vivono nello stesso condominio, della loro fragilità, delle loro paure,del loro desiderio di riscatto e di rivalsa. Tra tutte spicca Ester, bella, economicamente agiata, sposata ad un uomo che l’adora ma impossibilitata a diventare madre. Ester è convinta che l’amore assoluto nasca esclusivamente dal ventre femminile e che la sua impossibilità a procreare la renderà infelice per tutta la vita. Spinta dal desiderio di cambiare le cose farà una scelta molto forte che la metterà in una posizione di svantaggio, di sofferenza nei confronti della sua famiglia, di suo marito ma soprattutto della comunità in cui vive.

Perchè un romanzo che parla di donne? C'è qualcosa o qualcuno che ti ha ispirato? 
Più che un romanzo che parla di donne è un romanzo che racconta la vita e siccome sono circondata da donne ho preferito far raccontare la storia, o meglio le storie, dal gentil sesso visto che per me è di più facile immedesimazione . “Libero arbitrio” è nato leggendo “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne.   Da buona lettrice ho “rubato” il nome della protagonista per poter battezzare una dei miei personaggi. Il romanzo di  Hawthorne mi ha fatto molto riflettere  sulla capacità di una comunità di condizionare la vita degli altri e soprattutto di come un’ossessione possa cambiare la personalità dell’individuo. In più sono rimasta molto toccata dalla prepotenza, dalla cattiveria attraverso cui un uomo può vendicarsi della propria moglie. Ho cercato di immaginare una situazione similare nel Duemila, in un piccolo paesino dell’Italia … da lì è nata la scintilla di  “Libero arbitrio”.


C'è qualche personaggio del tuo romanzo a cui ti senti più vicina?
Uno dei  miei preferiti è zia Nina. Anziana, cieca,  vive da sola e porta nel buio del suo male un segreto che le ha condizionato la vita. Una donna che si è riscattata culturalmente, che cita i grandi autori a memoria ma che come un profeta riesce a vedere oltre il Tempo e il cuore degli Uomini e soffre per quello che non può impedire. Una madre che espia un grave peccato e aspetta il ritorno del suo bambino attraverso la redenzione del cuore e dell’anima.


Qual è il personaggio di cui più ti è piaciuto scrivere?
Tra tutti ho preferito Fabio. Quest'uomo  capace di una metamorfosi spaventosa. Un attimo prima è un marito amorevole un secondo dopo un uomo che programma un piano degno di un agente segreto. Un uomo subdolo, calcolatore che ha due volti. Un personaggio alla Dr. Jekyll and Mr. Hyde.

Stai lavorando a qualche altro progetto in questo momento?
Sto lavorando a due romanzi in contemporanea: uno fantasy e l’altro di narrativa. Spero di portarli entrambi a compimento. Sono molto impegnativi. Il tempo libero è poco e cerco di sfruttarlo al meglio.
Quando e com'è nata la tua passione per la scrittura?
E' nata all'età di otto anni in relazione alla lettura di un romanzo "La piccola principessa" di Frances Hodgson Burnett, prestatomi dalla mia insegnante di lettere. Leggendolo ho capito che non ero l'unica al mondo ad avere voglia di comunicare attraverso la scrittura e che diversi universi esistevano anche nella mente altrui. Dalla lettura di questo splendido romanzo è nata la mia voglia di mettere su carta quello che sognavo ad occhi aperti. 

Quali sono i tuoi autori preferiti? E i libri?
Il mio autore preferito è Dickens. “David Copperfield” e il ciclo delle storie natalizie le rileggo ancora con passione, avida di scoprire nuovi segreti. Dickens è il mio maestro, è riuscito a fondere reale e irreale senza cadere nel grottesco e nel ridicolo. Tolstoj mi ha insegnato a destreggiarmi tra più personaggi.  Adoro la Allende per il realismo magico di cui sono impregnate le pagine dei suoi racconti. Ho scoperto da pochi anni Maggiani ( “Il viaggiatore notturno” è uno dei miei romanzi preferiti) e Riccarelli che mi ha conquistata con “Il Dolore Perfetto”. Tra i grandi italiani ho molto apprezzato Calvino mentre per quanto riguarda il fantasy sono una fan  della Rowling, di Tolkien e della Funke. Li considero dei maestri.


Cosa rappresentano per te i libri?
Per me i libri sono un universo a parte. La possibilità di viaggiare senza spostarmi da casa ( anche se io adoro viaggiare fisicamente!). Attraverso i libri ho la possibilità di scoprire altre culture, altre realtà. Immedesimarmi  e soprattutto diventare chi non potrò  mai essere. Attraverso i libri scopro me stessa e trovo ogni volta una strada verso casa in modo differente. E' un'emozione che dovrebbero provare in molti!

Qual è stata la prima cosa a cui hai pensato quando hai stretto la copia della tua opera finita?
Ho capito che era il momento di fare sul serio. Che il vero lavoro non sta solo ed esclusivamente nello scrivere la storia, nel fare ricerche ma nel provare a piazzare il romanzo sul mercato editoriale italiano, nel  cercare di far arrivare la storia agli altri. Si può scrivere anche solo per se stessi ma nel momento in cui si pubblica il desiderio è quello di arrivare a più persone e in Italia non è così facile.

Cosa consiglieresti agli/alle aspirati scrittori/scrittrici?
Di non demordere. Di credere nel proprio lavoro ma solo dopo aver capito a cosa si è disposti. La strada della scrittura è una strada in salita che a volte sfianca, che a volte delude. E' difficile trovare un editore onesto e serio ed è ancora più difficile promuovere il proprio libro ma è una così grande soddisfazione perché la scrittura costringe a metterci a nudo, a confrontarci con i lettori. Un tempo gli autori erano anni luce lontani dai lettori, quasi entità astratte oggi invece è il vicino di casa, il macellaio, il fioraio quindi il confronto è più alla pari e il velo di mistero molto molto più labile. Quindi fingere, nascondersi serve davvero a poco. 

Vorresti aggiungere qualcosa per i lettori del blog?
Io vorrei ringraziarti ancora una volta per la gentilezza e la disponibilità, per il tempo che hai dedicato a "Libero arbitrio". In questo modo ringrazio anche i lettori del blog per aver seguito ancora una volta "Libero arbitrio" in questo splendido viaggio. Desidero invitare i tuoi lettori a visitare il mio blog http://caterinaarmentano.splinder.com/ dove troveranno tutte le novità sul romanzo e soprattutto potranno seguire "Il blog tour di libero arbitrio" in tempo reale.

Sono io, Caterina, che ringrazio te per avermi dato l'opportunità di poter leggere un libro così vero e meraviglioso che non mi stancherò mai di consigliare. Se pubblicherai il fantasy sarò la prima a leggerlo perchè è uno dei miei generi preferiti! E ora vi lascio alcuni stralci che mi sono particolarmente piaciuti:

Pagina78. "La follia ci rende lucidi ma ci acceca facendoci credere di percorrere il giusto sentiero e, la superbia con cui crediamo di vivere la ragionevolezza ci fa mettere il piede in fallo, proprio laddove il burroneè più alto."


Pagina 85. "Spesso nascondiamo la testa sotto la sabbia convinti che nessuno possa vederci, senza renderci conto che il resto del corpo rimane fuori, in balia delle intemperie e elle tempeste e mentre ci crogioliamo nell'egoismo marcio di una credenza abituale, gli altri ci guardano e ci giudicano e il tempo si consuma."

Pagina 104. "...Ecco il problema. si tradisce ogni giorno. La propria realtà desiderando quello che non si ha. Il proprio consorte, le proprie amicizie, la propria famiglia. Si tradiscono i propri ideali, i propri sogni, il proprio carattere per assomigliare alla massa. Ecco il punto. Ci si vende per talmente poco. Per essere, solo un attimo alla ribalta in una cerchia di altri traditori che ansimanti attendono, come avvoltoi, la nuova diceria per mettere un altro uomo alla croce , per rendere un altro essere umano lo zimbello di quel piccolo universo."

Pagina 159 "...Quel libro,malinconico e semplice3 come la protagonista anonima e fuori moda che lo caratterizzava, mi ricordava il germoglio che Ester aveva piantato in me. Il seme della lettura era un granello che stava dando i suoi frutti. Da una pila di carte traevo lo slancio per un mondo parallelo e il profumo di inchiostro mi accompagnava per tutto il tempo del viaggio ricordandomi che prima o poi avrei dovuto chiudere le porte di quel mondo originale e predefinito per vivere appieno la mia vita. Quando leggevo per zia Nina, il silenzio diventava assoluto e persino io, incantata dalla voce, ormai autonoma, che decantava i versi di una nuova vita, mi lasciavo trasportare verso una dimensione ovattata, carente dei rumori di strada pronti a distrarre, mi lasciavo trascinare dalla passione e vivevo intensamente le emozioni. Ritornavamo entrambe con il peso della malinconia nel cuore per vivere nel ricordo di una storia che ci sarebbe appartenuta e ci sarebbe sfuggita allo stesso tempo.
Peccato però che da quei viaggi non potei riportare zia Nina sulla terra, nella realtà, visto che più la guardavo e più mi rendevo conto che era già proiettata in un altro mondo, dove i ricordi erano talmente sbiaditi da non ferirla più."





Se vi siete persi le prime tre puntate del blog tour vi lascio i link:

PRIMA TAPPA: Il sovrano lettore a cura di Barbara



SECONDA TAPPA: My caffè letterario a cura di Sara88



TERZA TAPPA: Lasciami Leggere a cura di Blake16




Ecco il banner di questa quarta tappa:


<br /> <a href="http://lamiapassioneilibri.blogspot.com/2011/07/libero-arbitrio-blog-tour-quarta-tappa.html" target="_blank"><img width="210" src="http://img585.imageshack.us/img585/792/2053538.jpg" height="60" /></a><br />


Se avete domande da fare all'autrice lasciatele in un commento a questo post e lei sarà lieta di rispondervi. Continuate a seguire il blog tour, la prossima tappa sarà il:
20 LUGLIO DA "L'ALBERO DELLE GOCCIOLE" DI GIULIA:
http://alberodellegocciole.blogspot.com/



Giada
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...