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giovedì 5 luglio 2012

Recensione: Quel che resta di te


Recensione: 

La copertina del libro balza subito all'occhio con il suo verde brillante, ma se ci fate caso c'è un ragazzo che cammina in bilico su dei binari, visto così può non significare nulla ma al termine della lettura vi assicuro che ne avrà parecchi di significati.

Quel che resta di te è una storia di amicizia. Una storia di dolore. Una storia di perdita. Una storia per adolescenti ma non solo. Una storia che nonostante gli impegni ho finito in poche ore. Una storia da cui non pretendevo molto ma che in realtà mi ha lasciato molti spunti di riflessione.

Keith Gray ci racconta del viaggio di tre ragazzi quindicenni: Blake, Sim e Kenny intrapreso dopo la morte del loro migliore amico Ross. La destinazione è un paesino scozzese omonimo in cui Ross avrebbe voluto vivere. I tre decidono di portarci le sue ceneri per sdebitarsi della sua amicizia ma soprattutto per dargli un addio degno di lui e non come il funerale a cui hanno partecipato tutti quelli che gli hanno reso la vita un inferno.

Naturalmente il viaggio si rivelerà essere una crescita per i tre ragazzi i quali vivranno diverse prime esperienze alcune piacevoli altre divertenti ma anche umilianti e poco gratificanti. Tutto questo li porterà a comprendere meglio se stessi, meglio la loro amicizia ma soprattutto capiranno meglio Ross e le sue verità a lungo taciute.

Lo stile del romanzo è scorrevole e ben congegnato. L'autore è riuscito a ben delineare i protagonisti, i loro pensieri e le loro idee. La voce narrante è proprio uno dei ragazzini  Blake e spesso i suoi pensieri li ho capiti e condivisi. Mi sento di consigliare questo romanzo perchè nonostante la leggerezza della scrittura il tema affrontato ci accomuna un pò tutti. 

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