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giovedì 4 ottobre 2012

Recensione proibito


Recensione: 


Come può una cosa tanto sbagliata renderti così felice?

Chiudendo Proibito la prima cosa di cui mi sono resa conto è che come ho pianto per questo libro non l'ho fatto per nessun altro. Ho inumidito le mie guance durante la lettura, ho versato lacrime sino alla fine tanto da avere il petto sconquassato dai singhiozzi.

Non provare alcuna emozione per Lochan e Maya sarebbe stata una vera e ardua impresa perciò ho preferito donarmi completamente a questo romanzo e viverlo nella sua interezza.

Sicuramente è uno di quei libri forti a cui, personalmente, mi sono avvicinata poichè il trema trattato è non solo ostico ma anche visto con occhi di traverso: l'incesto. Ogni giorno diventa sempre più frequente (in Italia mooooooooolto meno ma sorvoliamo) sentir parlare di omosessualità o di fecondazione assistita potendo così comprendere la mia opinione a riguardo, ma sull'incesto mi sono resa conto di non averne una del tutto mia.

L'incesto tra Lochan e Maya è un incesto tra fratelli, ma l'amore che nasce e pian piano si insinua tra i due sorge a causa di innumerevoli fattori dovuti alla loro tragica situazione familiare e il principale risulta essere il loro ricoprire il ruolo di genitori sostitutivi dei tre fratellini. Una serie di accadimenti ed eventi incideranno in modo prorompente la vita e i sentimenti dei due adolescenti. 

Per Maya, sedicenne, e Lochan, quasi diciottenne, ricordare cosa significhi avere un'infanzia come gli altri risulta difficile vista l'esigenza di maturare sin da subito per poter sopravvivere alle avversità. La separazione dei genitori ha portato al trasferimento del padre in Australia, dove si creerà una nuova famiglia dimenticando la "vecchia", e al costante ubriacarsi della madre cadendo sempre più nel baratro lasciando così 5 figli a loro stessi.

I due fratelli maggiori per tale ragione sentono un istinto protettivo nei confronti degli altri tre, tutti di tenera età: Willa, 5 anni, Tiffin, 8 e Kit, 13, nella tipica fase della ribellione adolescenziale che darà filo da torcere a Lochan.

Lochan e Maya sono consapevoli di quanto il loro amore sia sbagliato perchè oltre che immorale è illegale: ma come si può rinunciare all'altra metà della mela solo perchè a reputare ingiusto tale amore è la società esterna? Come si può vivere nella stessa casa ma sentirsi lontani chilometri?

Tutto questo ce lo racconta Tabitha Suzuma con una prosa delicata e poetica con la quale anche l'amore tra fratelli risulta essere verecondo e idilliaco, qualcosa per cui lottare, qualcosa di così tenero da voler difendere a tutti i costi.

Proibito si è rivelato un lungo e intenso brivido che ha percorso tutta la mia spina dorsale, un romanzo che mi è scoppiato in pieno petto trovandomi totalmente disarmata. Sicuramente è uno delle mie letture più belle di questo 2012, se non la migliore, e non posso far altro che annoverarlo tra i miei romanzi preferiti.

Presumo si sia capito quanto questo libro mi sia piaciuto e mi abbia preso mente e anima per tale ragione l'unica cosa che mi rimane da dirvi è: LEGGETELO!! Cercate di cogliere il messaggio profondo racchiuso nelle sue bellissime pagine, dimenticherete, come è accaduto a me, che Lochan e Maya sono fratello e sorella.

2 commenti:

la fenice ha detto...

sai, sono sempre stata un pò scettica su questo libro.. non riesco a decidermi!

saetta9 ha detto...

Confessione? Questo libro è stato in libreria per più di un anno e non perchè l'avessi acquistato ma vinto, poi un giorno è stato come se mi avesse chiamata, come se fosse giunto il momento adatto. Per questo libro è questo che ci vuole il frangente giusto :)

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