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venerdì 12 aprile 2013

Anteprime: Confessions e Una moglie a Parigi

Kanae Minato
Confessions
«Un capolavoro giapponese, inquietante e assoluto. Altissima arte.»

Michael Mann
«Un romanzo che provoca uno shock indelebile!».

Asahi Shinbun
«Confessions descrive alla perfezione il nostro senso di impotenza nei confronti della società malata e deforme di questi giorni».

Yomiuri Shinbun

Titolo: Confessions
Autrice: Kanae Minato
Casa editrice: Giano
Pagine: 288
Prezzo: € 13,90 

Trama: Moriguchi Yuko, una giovane insegnante di scuola media, rivela improvvisamente alla classe l’intenzione di lasciare per sempre l’insegnamento. Sua figlia, di appena quattro anni, è annegata misteriosamente in una piscina; ma in realtà Moriguchi ha scoperto che si tratta di un omicidio, commesso da due suoi alunni. Nel corso della drammatica rivelazione, dichiara apertamente che i due assassini sono presenti in aula, facendo chiaramente capire di chi si tratta e affermando che non è sua intenzione denunciarli alla polizia. Come è possibile? Perché? Attraverso tre drammatici diari (di cui sono rispettivamente autori i due giovani assassini, Shuya e Nao, e la madre di quest’ultimo), si apprende a poco a poco l’atroce verità. Shuya e Nao hanno ucciso perché invidiosi dell’amore dell’insegnante nei confronti della figlioletta. Il primo, dotato di un’intelligenza superiore e capace di inventare il congegno elettrico con cui ferirà gravemente la bambina, è figlio di genitori divorziati e sogna un ricongiungimento con la madre, che però non avverrà mai. Il secondo, timido e modesto, si unisce al folle progetto del suo compagno di classe nella  speranza di uscire dall’anonimato. Il diario della madre, infine, completa il quadro descrivendo la cecità dei genitori di fronte all’evidenza. La conclusione: Moriguchi, l’insegnante, si finge indulgente ma in realtà nutre sete di vendetta: infetta, con una siringa, il latte destinato ai due ragazzi con del sangue contagiato dal virus dell’AIDS. Intende far soffrire i due studenti fino alla follia, ponendoli quotidianamente al cospetto del terrore della morte. Ci riuscirà con Nao, inducendolo a segregarsi in casa, a uccidere la madre e conducendolo sulla via della pazzia. Fallirà invece con Shuya, che, senza affatto farsi prendere dal panico, reagirà lucidamente fabbricando una bomba con cui intende far saltare in aria la scuola.

Kanae Minato è nata a Hiroshima, nel 1973. Dopo essersi conquistata un’ottima reputazione come sceneggiatrice di programmi televisivi e radiofonici, nel 2007 ha esordito nel mondo letterario con il raccontoSeishokusha (La sacerdotessa), che le ha fruttato il Premio nazionale di narrativa mistery per esordienti. Il racconto d’esordio è poi divenuto il primo capitolo di Confessions, romanzo del 2008 con cui si è assicurata i favori unanimi della critica, uno dei primi posti nella top ten dei romanzi mistery più venduti dell’anno e, nel 2009, il prestigioso Premio dei librai. Confessions è attualmente alla quarantesima ristampa.
Paula Mclain
Una moglie a Parigi

«Amore, tradimento e ambizione in un romanzo meraviglioso».

Stylist

«In Una moglie a Parigi Paula McLain offre un’affascinante ricostruzione dal punto di vista di Hadley degli anni parigini dell’età del jazz, degli incontri con Gertrude Stein, Pound, Joyce, Scott Fitzgerald, degli alti e bassi di un matrimonio destinato a fallire».
Benedetta Marietti, D la Repubblica delle Donne

«Una moglie a Parigi è una scommessa vinta dalla McLain: raccontare l’illusione ottica che può essere la coppia, se uno dei due è realmente un essere geniale».
Chiara Gamberale, Vanity Fair

Titolo: Una moglie a Parigi
Autrice: Paula Mclain
Casa editrice: Beat
Pagine: 368
Prezzo: € 9,00

Trama: Hadley Richardson ha ventinove anni quando incontra Ernest Hemingway. Hadley si innamora subito del giovanissimo scrittore, che ai suoi occhi appare come l’immagine stessa della gioia, della forza e dell’energia giovanili. Il cuore le batte perciò all’impazzata quando riceve una lettera di Ernest che le propone di diventare sua moglie e partire con lui per l’Europa. Senza soldi e alla ricerca di vita, felicità e successo, la pura e sensibile Hadley e Hemingway arrivano a Parigi, cuore della gioventù artistica e intellettuale europea e americana negli anni Venti. Per Ernest è il periodo della frequentazione dei salotti letterari, dove si imbatte in celebrità come Ezra Pound, Gertrude Stein, Scott e Zelda Fitzgerald. Quando, però, dopo un figlio, arrivano anche il denaro e la fama, nell’inquieto scrittore esplode il desiderio di una vita libera, senza ceppi e legami. Una vita che Ernest finirà col non condividere più con la riservata Hadley, così diversa dalle attrici e ballerine che ruotano attorno alla sua vita. Così diversa, soprattutto, da Pauline Pfeiffer, irresistibilmente chic con quella frangetta scura e un’esuberanza da ragazzino.

Paula McLain è nata a Fresno, in California, nel 1965. Nel 1996 riceve dall’Università del Michigan il premio MFA per la poesia. La sua prima raccolta poetica, Less of Her, viene pubblicata nel 1999. Nel 2003 appare il suo libro di memorie Like Family: Growing Up In Other People’s Houses e nel 2005 la sua seconda raccolta di poesie, Stumble Gorgeous. Attualmente insegna presso il New England College e la John Carroll University, e vive a Cleveland.

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