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giovedì 4 aprile 2013

Aprile con Mondadori



Melvin Burgess
Kill all enemies

 Dall’autore più provocatorio della letteratura per ragazzi, un romanzo forte e vero sui ragazzi difficili

"Sapevo che stava cercando con tutta se stessa di non piangere, di non scappare e di non farmi a pezzi, tutto in una volta sola. Una qualsiasi delle tre sarebbe potuta accadere in ogni istante, e nessuna di noi sapeva quale."


Titolo: Kill all enemies
Autore: Melvin Burgess
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 288

Prezzo: € 16,00 

Trama: Cosa succede se non hai altro se non la tua rabbia cui attaccarti, per sopravvivere? E se il mondo che ti è intorno sembra frantumarsi a ogni passo?
Billie sa di non avere più possibilità. Non può più farsi beccare in una rissa, a picchiare chiunque si azzardi a provocarla. Verrebbe cacciata dall’ennesima famiglia affidataria e dall’ennesima scuola. Invece ci ricasca. Chris da quattro anni si rifiuta sistematicamente di studiare, eppure è intelligente e sveglio. I professori non lo sopportano più e all’ennesima pro- vocazione lo sbattono fuori. Rob è considerato un violento, ma in realtà è il più indifeso di tutti, e sembra impossibile che riesca a usci- re dall’ennesimo guaio in cui si è cacciato. Tutti, là fuori, saprebbero raccontare la loro storia, infarcendola di bugie, però Billie, Chris e Rob non l’hanno mai veramente raccontata a nessuno. Ma la musica migliore viene quando sei costretto a improvvisare, e allora la rabbia diventa uno strumento da suonare, perché la cosa più difficile, a volte, è farsi ascoltare. Bruciante, crudele e diretto come un pugno in faccia o il primo amore: questo romanzo e i suoi protagonisti lasceranno il segno.

Melvin Burgess: è un autore inglese nato nel 1954. Ha fatto molti mestieri e solo nel 1986 ha cominciato a scrivere, ottenendo subito un grande successo. È considerato uno dei migliori scrittori contemporanei per adolescenti, e non ha mai avuto paura di confrontarsi con gli argomenti più controversi. Ha vinto la Carnegie Medal e il Guardian Children's Fiction Prize.

Emma Romero
Garden

Un distopico italiano dal sapore internazionale. Un’eroina in lotta per la libertà in un mondo in cui le arti e le scienze sono vietate.

Titolo: Garden
Autrice: Emma Romero
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 300
Prezzo: € 17,00 

Trama: Italia, Rinascimento del futuro. Maite ha 16 anni ed è la lavoratrice più efficiente nella sua Fabbrica. Ha una passione segreta per il canto e un grande sogno: raggiungere il leggendario Giardino alla Fine del mondo, dove si mormora che vivano dei Ribelli in totale libertà. Perché il mondo di Maite è una prigione. Dopo una lunga guerra, infatti, l’Italia è stata divisa in 8 Granducati e la vita degli uomini è stata riformulata: la musica, la danza, il teatro sono proibiti, se non nella Città del Governo. Non resta che il lavoro durissimo, un sistema di controllo micidiale, la morte certa per ogni infrazione. Tranne che in occasione della Grande Cerimonia annuale, la sfarzosa celebrazione per l’anniversario della Rinascita, a cui tutti sono obbligati ad assistere. Per Maite, quello, diventa il giorno del riscatto: dopo il sequestro della sua migliore amica Erika, decide di far sentire la sua voce al mondo, anche a costo della sua stessa vita. Ad aiutarla nel viaggio verso la libertà, ci saranno il fidato amico Josh, e l’enigmatico Einar, figlio del Governatore.

Emma Romero è uno pseudonimo. Nata nel 1978, è appassionata dei romanzi di Philip K. Dick e di film dell’orrore. Crea storie chiusa nel suo studio, ricolmo di edizioni vintage dei suoi libri preferiti, ma quando non trova l’ispirazione esce a passeggiare con il suo cane, un levriero di nome Kiwi. Dopo aver tentato inutilmente di diventare una musicista professionista, ha appeso la chitarra al chiodo e ha iniziato a scrivere questo libro, che è il suo primo romanzo. Vive e lavora in Italia, nella città di Milano.

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